La marcia di avvicinamento ai Mondiali 2026 ha vissuto ieri un capitolo significativo. Francia e Olanda, entrambe reduci da stop imprevisti contro formazioni africane, hanno saputo riscattarsi prontamente nell’ultimo collaudo internazionale prima di immergersi nel clima del torneo che prenderà il via nel continente nordamericano.
Francia-Irlanda del Nord 3-1: il festival di Michael Olise
A Lille, nel magnifico scenario dello Stade Pierre-Mauroy, la Francia ha salutato il pubblico di casa con una prestazione autoritaria. Per Didier Deschamps, alla sua ultima uscita da Commissario Tecnico su suolo francese dopo un decennio straordinario, la serata è stata resa indimenticabile dal talento purissimo di Michael Olise. Il fantasista del Bayern Monaco è stato il mattatore assoluto, siglando una tripletta che ha annichilito la difesa nordirlandese.
Dopo un avvio tambureggiante, che ha visto anche un gol annullato a Mbappé per offside, è stato proprio Olise a sbloccare il risultato al 43’. Nella ripresa, il copione non è cambiato: raddoppio immediato al 49’ e, dopo il temporaneo accorciamento delle distanze firmato da Patrick Kelly al 63’, il definitivo sigillo al 75’ con un sinistro a giro millimetrico. Un biglietto da visita spaventoso per le avversarie mondiali dei transalpini.
Olanda-Uzbekistan 2-1: Gakpo salva gli Oranje
Dall’altra parte dell’oceano, a New York, l’Olanda di Ronald Koeman ha vissuto una serata decisamente più travagliata. Contro l’Uzbekistan guidato dall’ex capitano azzurro Fabio Cannavaro, gli Oranje hanno faticato a imporre il proprio gioco, nonostante il vantaggio iniziale siglato da Cody Gakpo al 32’ su calcio di rigore.
La partita si è complicata nel finale: l’espulsione di Guus Til all’88’ ha lasciato gli olandesi in inferiorità numerica, favorendo il pareggio uzbeko firmato da Sergeev al 92’. Tuttavia, nel concitato recupero, un ulteriore penalty concesso per fallo su Van Hecke ha permesso a Gakpo di trasformare nuovamente dal dischetto al 98’, regalando un successo sofferto ma vitale per il morale del gruppo olandese, che dovrà ora fare a meno dell’infortunato Timber, sostituito in rosa da Geertruida.
Per entrambe le nazionali, il countdown verso l’esordio mondiale è ufficialmente iniziato: con indicazioni tattiche diverse, ma con una consapevolezza ritrovata nei propri uomini simbolo.
