Il Mondiale 2026 ha vissuto una giornata destinata a rimanere negli annali. Non tanto per i risultati finali – seppur netti – quanto per le prestazioni individuali dei tre più grandi interpreti del calcio mondiale: Kylian Mbappé, Lionel Messi ed Erling Haaland.
Francia-Senegal: Mbappé re dei Bleus
La Francia di Didier Deschamps ha superato un Senegal ostico, capace di colpire un palo con Jackson nel primo tempo e di mettere in seria difficoltà i transalpini. A sbloccare il match al 66′ è stato Kylian Mbappé, che con il suo diagonale non ha solo firmato l’1-0, ma ha eguagliato Olivier Giroud in vetta alla classifica marcatori all-time della nazionale. Dopo il raddoppio di Barcola, il Senegal ha accorciato con Mbaye al 95’, ma la ciliegina sulla torta è arrivata un minuto dopo: un bolide dalla distanza di Mbappé ha fissato il 3-1, permettendogli di diventare il miglior marcatore di sempre della storia della Francia a quota 58 reti. A soli 27 anni, il talento del Real Madrid si candida prepotentemente a trascinare i suoi verso il secondo titolo mondiale.
Argentina-Algeria: Messi nella leggenda
Se la Francia ride, l’Argentina non è da meno. A Kansas City, davanti a oltre 60mila spettatori in visibilio, Lionel Messi ha dato il via al suo sesto Mondiale con una tripletta da sogno ai danni dell’Algeria. Con questi tre gol, la Pulce ha raggiunto quota 16 reti totali nelle fasi finali della Coppa del Mondo, agganciando Miroslav Klose in cima alla classifica dei marcatori all-time della competizione. A 38 anni, il capitano dell’Albiceleste appare in una condizione fisica invidiabile, pronto a guidare i campioni in carica verso una difesa del titolo che sembra più che mai alla portata. “Mi sto godendo ogni momento”, ha dichiarato a fine gara, consapevole di vivere l’ultimo, straordinario atto della sua carriera iridata.
Norvegia-Iraq: l’uragano Haaland
Nel segno dei grandi bomber, anche la Norvegia di Solbakken ha lanciato un segnale forte nel Gruppo I. Il 4-1 rifilato all’Iraq porta la firma inconfondibile di Erling Haaland, autore di una doppietta nel primo tempo che ha indirizzato subito la gara. Nonostante il momentaneo pareggio iracheno siglato da Hussein, la superiorità fisica dei norvegesi è emersa alla distanza: il genoano Leo Ostigard ha siglato il 3-1 di testa su assist di Odegaard, mentre un autogol di Hussein nel finale ha arrotondato il punteggio, fondamentale per una differenza reti che potrebbe pesare molto nel prosieguo del girone.
Situazione Gironi
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Gruppo I: Norvegia e Francia guidano a 3 punti, Senegal e Iraq a 0.
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Gruppo D: Argentina a 3 punti, Algeria a 0.














