La dirigenza valuta i profili per la fascia destra: l’inglese del Tottenham costa troppo, l’ivoriano del Torino-bis stuzzica ma occhio ai costi. Sullo sfondo c’è l’idea Perisic.
L’Inter è al lavoro per individuare il sostituto ideale di Denzel Dumfries da inserire nello scacchiere tattico di Cristian Chivu. La priorità resta la fascia destra, ma la dirigenza predilige la sostenibilità economica ed è pronta a valutare diverse opzioni senza farsi prendere dalla fretta.
I profili nel mirino
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Djed Spence (Tottenham): È il nome in cima alla lista di Marotta e Ausilio per doti atletiche e margini di crescita. Tuttavia, la richiesta degli Spurs (tra i 40 e i 45 milioni di euro) è ritenuta al momento troppo elevata rispetto al budget stanziato.
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Wilfried Singo: È tornato fortemente d’attualità. Conosce bene la Serie A per i suoi trascorsi al Torino, possiede caratteristiche fisiche simili a Dumfries e, nelle ultime stagioni, ha aggiunto al proprio bagaglio la capacità di agire anche come braccetto in una difesa a tre (opzione gradita a Chivu). Le difficoltà sono legate alla valutazione economica: l’esterno ha un contratto fino al 2030 e un ingaggio di 3,5 milioni netti (l’Inter dovrebbe spingersi ad almeno 4 milioni).
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Ivan Perisic: L’esperto laterale croato gradirebbe il ritorno in nerazzurro e sarebbe in attesa di una chiamata. Nonostante la duttilità, la pista convince meno a causa dei 37 anni e della tendenza a giocare prevalentemente sulla corsia opposta.


















