Il cantiere dell’attacco juventino non conosce sosta. La priorità assoluta di Giovanni Carnevali e Frederic Massara è consegnare a Luciano Spalletti il tanto agognato centravanti, e per sbloccare la situazione alla Continassa non si escludono colpi di scena clamorosi, compresi sacrifici immediati sul mercato in entrata.
L’idea folle: Ekhator al Parma per arrivare a Pellegrino
Visto l’irrigidimento del Paris Saint-Germain per Randal Kolo Muani, la dirigenza bianconera ha intensificato i contatti per Mateo Pellegrino del Parma. Per superare le resistenze del club ducale ed evitare di sborsare subito l’intera cifra per il cartellino, l’idea al vaglio — rilanciata dalla Gazzetta dello Sport — porta a uno scambio di prestiti.
Il piano juventino prevedrebbe il trasferimento in Emilia di Jeff Ekhator (arrivato appena qualche settimana fa dal Genoa) con la formula del prestito con diritto di riscatto e contro-riscatto a favore della Juventus, così da non perderne il controllo. In cambio, a Torino arriverebbe l’attaccante argentino attraverso un prestito oneroso accompagnato da un obbligo di riscatto (o condizioni di facile attivazione) fissato intorno ai 30 milioni di euro.
Un’operazione affascinante ma frenata, almeno nell’immediato, dalla sfortuna: gli esami strumentali a cui è stato sottoposto Ekhator dopo l’infortunio rimediato nell’amichevole contro il Basilea hanno evidenziato una lesione di basso grado del bicipite femorale destro. Stop stimato tra le due e le tre settimane, un fattore che la dirigenza dovrà ponderare prima di affondare il colpo.
Settimana decisiva per Kolo Muani
Nonostante le piste alternative si scaldino, la Juventus non ha ancora deposto le armi per Randal Kolo Muani. Questa si preannuncia come la settimana della verità: i bianconeri attendono una risposta definitiva dal PSG sulla formula e sulla valutazione del cartellino (i parigini continuano a chiedere oltre 45 milioni).
Se la trattativa con i francesi dovesse definitivamente arenarsi, la macchina di mercato si muoverà in tempo reale su Pellegrino. Spalletti preme: il tecnico ha bisogno di certezze e di lavorare al più presto con un terminale offensivo di ruolo per plasmare la sua nuova Juventus.


















