La sessione estiva della Juventus ruota inevitabilmente attorno alla casella del portiere. Risolvere il rebus della porta e regalare a Luciano Spalletti un titolare affidabile in vista della stagione 2026/27 rappresenta la priorità assoluta della dirigenza bianconera, alle prese con un reparto che necessita di una svolta dopo l’annata altalenante di Michele Di Gregorio.
Il sogno Emiliano Martinez e il muro dell’Aston Villa
Il grande obiettivo per la porta resta Emiliano “Dibu” Martinez. Il portiere argentino, campione del mondo, incarna perfettamente l’identikit tracciato da Spalletti per blindare i pali. Tuttavia, la trattativa con l’Aston Villa si conferma in salita: sebbene la dirigenza inglese non rifiuti a priori il dialogo, le richieste economiche (con una valutazione che supera i 10 milioni di euro a fronte di un ingaggio importante e dell’età vicina ai 34 anni) frenano l’affondo decisivo della Vecchia Signora.
Le alternative: da Trubin e Suzuki fino a Vicario
Consapevole delle difficoltà per arrivare al Dibu, il management bianconero si sta cautelando vagliando profili differenti per costi e prospettive:
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Anatoliy Trubin e Zion Suzuki: Piacciono molto per caratteristiche e margini di crescita. Il portiere ucraino del Benfica e l’estremo difensore giapponese rappresentano investimenti di spessore internazionale, con valutazioni che oscillano tra i 25 e i 30 milioni di euro. Nelle ultime ore, inoltre, è circolato anche il nome di Filip Jörgensen del Chelsea.
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Gugliaelmo Vicario e Vanja Milinkovic-Savic: Restano piste calde e di pronta reperibilità all’interno del campionato italiano, soluzioni ideali per chi cerca un usato sicuro senza passare per i lunghi tempi di adattamento dall’estero.
Non solo la porta: Openda verso la Ligue 1
Nel frattempo, il direttore generale Giovanni Carnevali si muove anche sul fronte delle uscite per alleggerire il monte ingaggi e finanziare i prossimi colpi. È vicina la cessione di Lois Openda: l’attaccante belga, mai realmente centrale nel progetto tecnico, è a un passo dal Lione con la formula del prestito con diritto di riscatto e un robusto conguaglio sull’ingaggio coperto dal club piemontese.
I prossimi giorni saranno determinanti: la Juventus deciderà se fare l’affondo definitivo per Martinez o virare con decisione su una delle alternative sul taccuino


















