Il cantiere della Juventus per puntellare il reparto arretrato non si ferma. Sotto la supervisione dello staff tecnico di Luciano Spalletti, il profilo cerchiato in rosso sul taccuino della dirigenza è quello di Jhon Lucumí. Il difensore centrale colombiano del Bologna rappresenta la prima scelta per garantire solidità ed esperienza internazionale, ma la fumata bianca resta legata a incastri di mercato ben precisi.
La strategia: il nodo Gatti e l’apertura del giocatore
Per affondare il colpo con i felsinei, la Juventus deve prima sbloccare il capitolo delle cessioni. Il principale indiziato a lasciare Torino è Federico Gatti, finito nel mirino del Napoli. Soltanto dopo la monetizzazione e il conseguente alleggerimento del monte ingaggi e della rosa, i bianconeri avranno il via libera per investire su Lucumí.
Dal punto di vista personale, la strada appare in discesa: il colombiano, reduce dagli impegni con la propria Nazionale, ha già espresso totale gradimento per la destinazione juventina, rifiutando al contempo altre avance di mercato (tra cui quella del Como).
Le richieste del Bologna e la variabile contrattuale
L’ostacolo principale risiede nella bottega del Bologna:
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La valutazione economica: La prima offerta juventina da 18 milioni di euro più bonus è stata rispedita al mittente. Gli emiliani valutano il calciatore tra i 25 e i 28 milioni di euro (cifra vicina alla clausola rescissoria scaduta lo scorso 15 luglio).
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Il contratto in scadenza nel 2027: Il difensore non sembra intenzionato a rinnovare l’accordo con il club rossoblù. Una situazione che, con il passare delle settimane e l’avvicinarsi della chiusura del mercato, potrebbe costringere il Bologna a riconsiderare le proprie pretese per evitare di perdere potere contrattuale in vista della prossima stagione.
La Juventus resta vigile, forte della volontà del giocatore: la trattativa è impostata, ma gli sviluppi definitivi dipenderanno dalle prossime mosse in uscita.


















