La Juventus cancella con fermezza i passaggi a vuoto in campionato e dà seguito alle buone sensazioni europee. Dopo la cinquina inflitta al NEC Nijmegen in Europa League, la squadra di Luciano Spalletti piega un’Atalanta sempre più in sofferenza con un secco 2-0 firmato da Francisco Conceiçao e Gleison Bremer. Una vittoria di maturità e cinismo che permette ai bianconeri di risalire la china a quota 10 punti, portandosi a soli tre passi dal terzetto di testa composto da Inter, Roma e Lazio. Per la Dea di Maurizio Sarri, invece, il periodo no si trasforma in un primo campanello d’allarme: terza sconfitta consecutiva e un’involuzione di gioco che lascia i bergamaschi fermi a quota 6.
Il racconto del match: la zampata del portoghese e l’incornata del muro brasiliano
L’avvio allo Stadium è di marca nettamente bianconera, con Kolo Muani a fare da spina nel fianco per la difesa orobica. L’Atalanta prova a scuotersi soltanto con una fiammata di Rowe — al centro anche di vehementi proteste per un contatto dubbio in area non sanzionato dal direttore di gara. In un clima teso anche sugli spalti per le contestazioni della curva durante il minuto di raccoglimento per Sandro Mazzola, la gara si stappa al 28′: sovrapposizione puntuale di Celik e inserimento perfetto di Conceiçao, letale nel trafiggere Carnesecchi per l’1-0.
La ripresa si apre su toni decisamente più agonistici. La Juventus va a un passo dal raddoppio prima con Kolo Muani e poi con Nico Gonzalez, mentre dall’altra parte è ancora Rowe insieme a Kristensen a creare i brividi maggiori alla retroguardia piemontese. Nel momento di maggior pressione degli ospiti, Carnesecchi tiene in vita i suoi opponendosi miracolosamente a McKennie, ma al 77′ la contesa si chiude definitivamente: corner calibrato al millimetro e stacco imperioso di Bremer, che di testa svetta in solitudine e firma il 2-0.
Spalletti ritrova così compattezza difensiva e risposte importanti dai singoli, riallacciando i fili con la zona altissima della classifica. Per l’Atalanta di Sarri sarà invece settimana di profonde riflessioni per ritrovare identità e risultati.


















