Nel weekend che celebra i 100 anni dello Stadio Giuseppe Meazza e l’omaggio a Sandro Mazzola, il Milan reagisce con forza alla brutta battuta d’arresto europea contro il Benfica. La squadra di Rúben Amorim supera con un rotondo 3-0 il Lecce, agganciando il quinto posto in classifica a quota 11 punti (alle spalle di Roma, Inter, Lazio e Cagliari) e regalandosi la necessaria serenità in vista della sosta per le nazionali.
Il racconto del match: la luce di Pulisic e il tris della sicurezza
A cambiare il volto dei rossoneri è il ritorno dal 1′ di Christian Pulisic, schierato titolare per la prima volta in stagione dopo un digiuno che durava dallo scorso aprile. Lo statunitense illumina San Siro fin dai primi minuti: al 14′ aggancia con un grande controllo di destro un lancio lungo di Pavlović dalle retrovie e batte Falcone di sinistro per l’1-0. Il Lecce di Di Francesco si arrocca con un blocco difensivo a cinque e fatica a ripartire, impensierendo Maignan soltanto con una debole conclusione di Gaspar.
Nella ripresa, dopo un gol di testa annullato a Pavlović per posizione irregolare, il Milan cala il raddoppio al 60′: Pulisic innesca la transizione servendo Rabiot, che scambia con Ramos prima di trafiggere l’estremo difensore salentino di precisione dall’interno dell’area. Chiusa la pratica, Amorim attinge dalla panchina e lancia Moreira: l’impatto del belga è immediato. Poco dopo il suo ingresso, scippa palla a Veiga sulla trequarti e si invola a tu per tu con Falcone per il definitivo 3-0, firmando la sua terza rete personale nelle ultime due uscite di Serie A.


















