La nuova edizione della Nations League prende il via regalandoci subito novanta minuti di altissimo profilo, tra debutti di lusso in panchina, firme d’autore e finali al cardiopalma. Gli occhi di tutti gli appassionati erano inevitabilmente puntati sulla Johan Cruijff ArenA di Amsterdam, teatro del big match tra Germania e Olanda che ha segnato l’esordio ufficiale di due mostri sacri del calcio europeo sui rispettivi panni da commissario tecnico: Jürgen Klopp per la Mannschaft e Xavi per gli Oranje.
Il campo ha regalato un 1-1 spettacolare e denso di spunti narrativi. A stappare la contesa dopo un avvio complicato, segnato dagli infortuni di Havertz e Brobbey e da una rete annullata a van Dijk, ci ha pensato Felix Nmecha, lesto a portare in vantaggio i tedeschi alla mezz’ora. Quando la festa per la prima vittoria della gestione Klopp sembrava ormai cosa fatta, ci ha pensato Cody Gakpo – ironia del destino, proprio l’esterno portato e valorizzato dal tecnico tedesco ai tempi del Liverpool – a congelare gli entusiasmi avversari, firmando la rete del definitivo pareggio al secondo minuto di recupero.
Nel Gruppo 4 della massima lega, a prendersi la scena è stato il consueto show di Erling Haaland. Nel derby scandinavo contro la Danimarca, la Norvegia si è imposta per 3-2 grazie a una prestazione monster del suo centravanti di riferimento. Il bomber del Manchester City ha calato una doppietta pesantissima che, unita al sigillo iniziale di Bobb, ha reso vani i temporanei riagganci danesi firmati da Damsgaard e dall’attaccante del Napoli Rasmus Højlund. Con questa prestazione, Haaland ritocca ulteriormente i suoi incredibili numeri, consolidando il primato di miglior marcatore nella storia della competizione.
Buona la prima anche per il Portogallo campione in carica, che ha inaugurato il suo nuovo corso targato Jorge Jesus superando il Galles per 1-0 a Lisbona. A decidere l’incontro è stata una perla del solito João Félix nella prima frazione di gioco. Serata agrodolce invece per Cristiano Ronaldo: il fuoriclasse lusitano ha disputato una gara di grande generosità, vedendosi però cancellare dalla lavagna del VAR il gol del raddoppio per una posizione irregolare al millimetro.
Nelle gare minori non sono mancate le emozioni. Nel Gruppo 2 della Lega A spicca il blitz della Grecia, che ha ribaltato la Serbia vincendo 2-1 grazie a un gol nel recupero del comasco Douvikas. Salendo in Lega B, festeggia l’Austria (3-1 su Israele condito dal rigore del frusinate Schmid), mentre il Kosovo ringrazia la zampata dell’ex laziale Vedat Muriqi per piegare l’Irlanda. In Lega C, infine, Malta e Lituania hanno portato a casa tre punti preziosi superando rispettivamente Andorra e Liechtenstein.
















