Inizia nel peggiore dei modi il secondo ciclo di Roberto Mancini sulla panchina della Nazionale italiana. Nella gara d’esordio della fase a gironi di Nations League, gli Azzurri cedono il passo a un Belgio nettamente più brillante sotto il profilo fisico e tattico, capace di imporsi per 2-0 sul prato dello Stadio Olimpico di Roma. A decidere l’incontro sono state le stoccate di Mika Godts e dell’esterno del Benfica Dodi Lukebakio, in una serata da dimenticare per il movimento azzurro.
I Diavoli Rossi, guidati in panchina da Mark van Bommel e trascinati dalla classe cristallina di Kevin De Bruyne, prendono da subito il pallino del gioco in mano. Dopo un paio di avvisi firmati da Charles De Ketelaere, gli ospiti stappano la contesa al 20′: un’ingenuità a centrocampo del giovane Alessandro Romano innesca la ripartenza di De Bruyne, il quale serve Godts; l’esterno belga dribleggia due difensori in area e spiazza Gianluigi Donnarumma. L’Italia va in apnea totale e rischia più volte di capitolare prima dell’intervallo, salvata soltanto dai miracoli del proprio portiere su Raskin e dalle imprecisioni di Diego Moreira.
Nella ripresa la squadra di Mancini rientra in campo con un piglio decisamente più aggressivo, sfiorando la rete del pari a due riprese con le conclusioni ravvicinate di Moise Kean e Francesco Pio Esposito, entrambe disinnescate dall’estremo difensore belga Lammens. Nel momento di maggior pressione italiana, però, arriva la doccia fredda: al 60′ De Ketelaere ispira la ripartenza del neoentrato Lukebakio, che dal limite dell’area fa partire un sinistro a giro imparabile verso il secondo palo per il gol del definitivo 2-0.
Gli ingressi nel finale dei giovani Mohamed Alì Zoma e Issa Doumbia, entrambi al debutto assoluto con la Nazionale maggiore, non riescono a scuotere un’Italia ormai priva di energie. Per il Mancini-bis si tratta di una doccia di realtà immediata: la ricostruzione del gruppo azzurro richiederà tempo e lavoro, a partire dalla delicata trasferta di Bursa contro la Turchia.















