Tre giorni intensi di coppe europee si sono appena conclusi, lasciando al calcio italiano un bilancio in chiaroscuro. Dalla vetrina dorata della Champions League fino alle serate di Europa e Conference League, le nostre sette rappresentanti (Napoli, Roma, Inter, Como, Juventus, Milan e Atalanta) hanno offerto spettacoli ricchi di gol, rimonte epiche e cocenti delusioni.
Champions League: un martedì e mercoledì da montagne russe
Tra martedì 20 e mercoledì 21 ottobre, le cinque italiane impegnate nella massima competizione continentale hanno regnato nell’imprevedibilità, regalando partite pirotecniche.
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Napoli 4 – 3 Bodø/Glimt
Allo Stadio Diego Armando Maradona si è vissuta una vera e propria giostra di emozioni. Partiti fortissimo con la rete immediata di Matteo Politano e la doppietta di Scott McTominay, i partenopei hanno sofferto il ritorno maieutico e mai domo dei norvegesi. Solamente un’autorete sfortunata nel finale firmata Bjørtuft ha permesso agli azzurri di portare a casa tre punti d’oro in una gara chiusa sul 4-3.
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AS Roma 4 – 0 Slovan Bratislava
Riscatto perentorio per la Roma di fronte al proprio pubblico. Dopo la battuta d’arresto patita nella precedente giornata contro il Real Madrid (3-4), i giallorossi hanno spazzato via lo Slovan Bratislava con un rotondo 4-0. Un dominio tattico e tecnico dal primo all’ultimo minuto che ridona entusiasmo all’ambiente capitolino.
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Inter 1 – 0 Shakhtar Donetsk
A San Siro l’Inter di Simone Inzaghi scendeva in campo con l’obbligo di riscatto dopo il rocambolesco 3-4 subito contro il Club Brugge. La prestazione contro gli ucraini dello Shakhtar non è stata tra le più brillanti, complice anche un finale giocato in inferiorità numerica per un’espulsione nella ripresa, ma l’1-0 finale garantisce ai nerazzurri una vittoria fondamentale per la classifica della fase a gironi.
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Como 1907 4 – 1 Manchester United
La copertina della tre giorni europea spetta indubbiamente al Como. Nella magica cornice dello Stadio Giuseppe Sinigaglia, i lariani hanno scritto una pagina storica travolgendo i “Red Devils” del Manchester United con un netto 4-1. Una lezione di gioco e personalità che proietta la squadra lombarda ai vertici dell’attenzione mediatica internazionale.
Europa League: notte amara in terra Inglese
Il giovedì d’Europa League (22 ottobre) ha riservato fortune opposte per la Juventus e il Milan.
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Juventus 2 – 2 Rennes
All’Allianz Stadium la Juventus si è salvata in rimonta contro i francesi del Rennes. Sotto nel punteggio, i bianconeri hanno trovato la rete del definitivo 2-2 su calcio di rigore grazie a Woltemade. Nel finale, un gol di Lucumí all’88’ aveva fatto gridare al successo, prima dell’annullamento da parte del VAR per fuorigioco.
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Bournemouth 3 – 0 Milan
Trasferta da dimenticare per il Milan sul campo del Bournemouth. I rossoneri si sono arresi con un pesante 3-0, condizionati pesantemente dall’espulsione del portiere Maignan e da ben due calci di rigore concessi ai padroni di casa nel corso del primo tempo.
Conference League: l’Atalanta cade sotto i colpi dell’Ajax
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Ajax 2 – 0 Atalanta
Nella sfida di prestigio alla Johan Cruyff Arena, l’Atalanta ha tenuto testa ai padroni di casa per oltre tre quarti di gara. Nel finale, tuttavia, la pressione degli olandesi ha pagato: l’Ajax ha sbloccato il match all’87’ con Arokodare prima di sigillare il 2-0 definitivo in pieno recupero.
Considerazioni Finali
Questo turno di coppe lascia indicazioni contrastanti per il calcio italiano. Se in Champions League arrivano risposte di grande spessore — su tutte l’impresa da sogno del Como e la prova di forza della Roma —, in Europa e Conference League si è avvertito un contraccolpo fisico e mentale che ha frenato Milan e Atalanta. La strada verso i playoff è ancora lunga, ma la continuità di prestazione resta la vera chiave per competere ai massimi livelli europei.
















