L’avventura di Cristian “Cuti” Romero con la maglia del Tottenham è giunta a un bivio fondamentale. Reduce dalla delusione nella finalissima del Mondiale 2026 con l’Argentina, il difensore classe 1998 ha manifestato apertamente la volontà di lasciare Londra per approdare in un club che lotti stabilmente per i massimi traguardi. E in questa scacchiera di mercato, l’Inter si è mossa con decisione.
I contatti e la formula: l’asse con gli Spurs
La dirigenza nerazzurra, complice la necessità di ridisegnare il reparto arretrato a seguito degli addii dei senatori, ha allacciato contatti diretti con l’entourage del giocatore e con lo stesso club inglese — dialoghi intensificati anche sullo sfondo dell’operazione per l’esterno Djed Spence. Il gradimento di Romero per la destinazione italiana è totale, con il difensore che tornerebbe volentieri in Serie A dopo l’esperienza da protagonista vissuta all’Atalanta.
Tuttavia, l’ostacolo principale resta la valutazione economica. Pur valutando l’ipotesi di abbassare le pretese iniziali (fissate attorno ai 60 milioni) a causa di qualche problema fisico di troppo accusato nell’ultimo periodo, il Tottenham continua a chiedere una cifra compresa tra i 45 e i 50 milioni di euro. Per superare lo scoglio, l’idea del club di Viale della Liberazione sarebbe quella di impostare l’affare sulla base di un prestito con obbligo di riscatto, formula ideale per posticipare l’investimento finanziario.
La concorrenza del Barcellona
Sulle tracce del centrale argentino non c’è solo l’Inter. Anche il Barcellona segue con grandissima attenzione gli sviluppi, sebbene i catalani siano frenati da rigidi paletti finanziari che impongono prima la cessione di almeno un elemento nel reparto difensivo.
I contatti proseguono sottotraccia: l’Inter fiuta il colpo da novanta per blindare la difesa, ma la fumata bianca dipenderà interamente dalle condizioni e dalle aperture del Tottenham sulla formula di pagamento.


















