La Juventus non si ferma. Consegnare a Luciano Spalletti il tassello mancante per completare il reparto offensivo è la priorità assoluta di questa sessione estiva. Il nome cerchiato in rosso sul taccuino della dirigenza resta quello di Randal Kolo Muani, ma la strada che porta all’attaccante francese del Paris Saint-Germain si conferma in salita.
Il nodo Kolo Muani e l’asse Torino-Parigi
Il muro eretto dal club parigino non accenna a cedere: per lasciar partire definitivamente l’ex Eintracht Francoforte servono oltre 45 milioni di euro, una valutazione ritenuta eccessiva da Continassa. A complicare ulteriormente l’affare incidono i rapporti istituzionali non particolarmente fluidi tra la Juventus e il PSG, strascico di una lunga e logorante trattativa andata in scena la scorsa estate senza la fumata bianca.
Ecco perché, sottotraccia, il club bianconero ha iniziato a sondare con decisione piste alternative per non farsi trovare impreparato.
L’alternativa low cost: a Torino intriga Richarlison
Il primo nome caldo taccuino degli uomini mercato juventini è quello di Richarlison. L’attaccante brasiliano del Tottenham rappresenta un profilo economicamente e tecnicamente stuzzicante: in scadenza di contratto nel 2027 e fuori dai piani centrali del progetto tecnico degli Spurs, ha una valutazione compresa tra i 25 e i 30 milioni di euro.
Cifre ben più accessibili, avallate dai numeri dell’ultima Premier League: 11 gol e 4 assist in meno di 2.000 minuti disputati. Un rendimento che testimonia una spiccata vena realizzativa anche a fari spenti, unita a quell’esperienza internazionale e a quella duttilità tattica che piacciono tanto a Luciano Spalletti.
La pista italiana: sale le quotazioni di Mateo Pellegrino
Non solo estero. La Juventus continua a monitorare con grande attenzione anche il mercato di casa nostra, dove il profilo che più convince per prospettiva e margini di crescita è quello di Mateo Pellegrino. L’attaccante argentino del Parma viene valutato dal club emiliano tra i 30 e i 35 milioni di euro, ma i contatti tra le parti sono costanti.
Se la richiesta del cartellino richiede un investimento importante, sul fronte dell’ingaggio la strada è in discesa: la Juventus avrebbe già trovato un’intesa di massima con l’entourage del classe 2001, reduce da un’annata in Serie A chiusa con 9 reti in quasi 3.000 minuti.
Rivoluzione in attacco: le uscite per finanziare il colpo
Il restyling offensivo dei bianconeri, tuttavia, passerà inevitabilmente attraverso le cessioni. Dopo l’innesto di Ekhator, la società pianifica una profonda ristrutturazione del reparto avanzato: Openda e David sono considerati i principali indiziati a lasciare Torino, profili sacrificabili per fare cassa e sbloccare l’affondo decisivo per il nuovo centravanti.
Spalletti ha chiesto chiarezza: vuole un terminale offensivo in grado di assicurare peso, profondità e continuità realizzativa. Kolo Muani resta la prima scelta di lusso, ma la Juventus ha le idee chiare e le alternative pronte sul tavolo.


















