La Juventus piazza l’affondo decisivo e rivoluziona il proprio reparto offensivo con due operazioni di primissimo piano, unendo l’immediata esperienza internazionale al talento cristallino per il futuro.
1. Il ritorno di Randal Kolo Muani
Dopo una lunga trattativa condotta dalla dirigenza, è arrivata la fumata bianca con il Paris Saint-Germain per il ritorno a Torino di Randal Kolo Muani. L’attaccante francese, già in bianconero nella seconda metà della stagione 2025 (collezionando 22 presenze e 10 reti tra tutte le competizioni, compreso il Mondiale per Club), rientra alla base con la formula del prestito con obbligo di riscatto legato alla qualificazione della Juventus alla prossima Champions League ed Europa. L’operazione complessiva si aggira intorno ai 50 milioni di euro tra prestito, riscatto e bonus. Il giocatore è atteso a Torino per visite mediche e firme.
2. Il colpo di prospettiva: Kerim Alajbegovic dal Bayer Leverkusen
Parallelamente, i bianconeri hanno sbaragliato una concorrenza vastissima (in cui si erano mosse anche Chelsea e Atalanta) assicurandosi uno dei prospetti più ambiti del calcio europeo: Kerim Alajbegovic.
L’intesa di massima con il Bayer Leverkusen è stata definita sulla base di 30 milioni di euro più 5 milioni di bonus e una percentuale sulla futura rivendita. Decisivi per la riuscita dell’affare sono stati il lavoro del CEO Frederic Massara (che seguiva il bosniaco dai tempi della Roma) e l’importante opera di mediazione di Miralem Pjanić, mentore del ragazzo che ha indirizzato la scelta del classe 2007 verso la destinazione torinese.
Le ripercussioni sulla rosa e le uscite
Con questi due innesti di spessore, gli spazi offensivi agli ordini di Luciano Spalletti si ridurranno notevolmente. Il principale indiziato a fare le valigie per consentire il bilanciamento della rosa è Francisco Conceição, reduce da un’annata positiva ma ora al centro di valutazioni di mercato in uscita a fronte delle nuove gerarchie in avanti.


















