L’Inter rompe gli indugi e punta dritta a Cristian “Cuti” Romero. Dopo giorni di indiscrezioni, a confermare la trattativa ci ha pensato direttamente il direttore sportivo nerazzurro Piero Ausilio, intercettato sul fronte di mercato: “C’è sicuramente un interessamento che stiamo manifestando al giocatore e al club. Sono cose lunghe ma c’è interesse, vediamo”.
Una confessione che certifica la svolta strategica del club di Viale della Liberazione: di fronte alle difficoltà incontrate per individuare un profilo ideale sulle corsie esterne, la dirigenza ha deciso di concentrare gli sforzi economici e diplomatici per regalare a Simone Inzaghi un rinforzo di altissimo spessore nel pacchetto arretrato, chiamato a colmare i vuoti lasciati dagli addii estivi di due senatori come Francesco Acerbi e Stefan de Vrij.
La strategia e i nodi della trattativa con il Tottenham
I contatti tra l’Inter, l’entourage del difensore argentino e gli Spurs sono ormai quotidiani. L’obiettivo dei nerazzurri è quello di impostare l’affare attorno a una cifra vicina ai 40 milioni di euro, cercando di trovare la quadra sulla formula. L’idea al vaglio è quella di replicare soluzioni già collaudate (un prestito oneroso con obbligo o diritto di riscatto facilmente maturabile), aggirando così l’impatto finanziario immediato.
La trattativa, tuttavia, si preannuncia complessa per tre fattori chiave:
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La valutazione del Tottenham: Gli inglesi partono da una richiesta iniziale che si aggira sui 50 milioni di euro.
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L’ingaggio del giocatore: Romero percepisce attualmente uno stipendio di circa 6 milioni di euro netti a stagione, cifra importante per i parametri interisti.
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La folta concorrenza: Oltre al gradimento già noto del Barcellona e dell’Atletico Madrid, dall’Inghilterra filtrano conferme anche sul forte inserimento dell’Arsenal, pronto a battagliare per il centrale ex Atalanta.
L’Inter ha aperto ufficialmente il cantiere Romero: la volontà di riportare in Serie A il “Rambo” argentino c’è tutta, ma servirà un’opera diplomatica di grande precisione per superare la concorrenza e blindare la nuova retroguardia nerazzurra.


















