La Coppa del Mondo 2026 continua a regalare pagine di sport indimenticabili, alternando la spietata efficienza tecnica dei Samurai Blu al romanticismo puro della piccola nazionale di Curaçao.
Giappone senza pietà, Tunisia eliminata
Il Giappone ha centrato la vittoria più larga della sua storia in un Mondiale, rifilando un secco 4-0 alla Tunisia. La cura Hervé Renard, arrivato in panchina dopo il disastroso esordio, non ha sortito gli effetti sperati: i tunisini sono apparsi fragili e disorganizzati, diventando purtroppo la prima nazionale africana a subire quattro o più gol nelle prime due gare di un Mondiale. Il Giappone, trascinato dalla doppietta di Ueda e dai sigilli di Kamada e Ito, sale a quota 4 punti, affiancando l’Olanda in vetta al Gruppo F. Per i nipponici, il prossimo scontro diretto contro la Svezia sarà decisivo, ma basterà un pareggio per blindare la qualificazione.
Curaçao, l’impresa dei record
Mentre in Giappone si celebra la potenza del gruppo, a Kansas City si festeggia una vera e propria festa nazionale. Curaçao ha strappato uno 0-0 contro l’Ecuador, conquistando il primo storico punto nella storia del Paese in una fase finale di un Mondiale.
L’eroe assoluto è stato senza ombra di dubbio il portiere Eloy Room. L’estremo difensore ha eretto un muro invalicabile, compiendo ben 15 parate decisive nei novanta minuti regolamentari. Un dato statistico impressionante, secondo soltanto al record assoluto di Tim Howard (16 parate nel 2014). Grazie all’organizzazione tattica imposta dal veterano Dick Advocaat e al superpotere di Room tra i pali, Curaçao si regala un risultato che resterà per sempre negli annali, celebrato con canti e balli in campo dai calciatori a fine partita.














