La seconda giornata dei gironi G e H ha emesso verdetti contrastanti. La Spagna ha spazzato via le critiche del debutto con una prova di forza, mentre il Belgio vive una crisi profonda, impantanato in un calcio sterile che mette a serio rischio il cammino dei Diavoli Rossi.
Spagna, riscatto totale: 4-0 all’Arabia Saudita
Dopo l’opaco pareggio contro Capo Verde, la Spagna di De La Fuente ha risposto da grande squadra. Protagonisti assoluti della serata sono stati Lamine Yamal e Mikel Oyarzabal, che hanno letteralmente fatto a pezzi la difesa dell’Arabia Saudita. Il giovane talento del Barcellona ha sbloccato il match all’11’, seguito dalla doppietta di Oyarzabal (21′ e 24′) che ha chiuso i conti già nel primo tempo. Nella ripresa, un’autorete di Altambakti su iniziativa di Cucurella ha fissato il poker definitivo. Con 4 punti in classifica, la Spagna guarda al futuro con rinnovata fiducia, mentre l’Arabia Saudita è ora chiamata a un miracolo per restare in corsa.
Belgio, che flop: solo 0-0 contro l’Iran
Se la Spagna sorride, il Belgio piange. La nazionale di Garcia non è andata oltre lo 0-0 contro un Iran solido, organizzato e guidato da un Taremi in stato di grazia. Nonostante un possesso palla asfissiante (80%), i Diavoli Rossi non hanno mai dato l’impressione di poter scardinare il muro iraniano. La serata si è complicata ulteriormente al 65′, quando Ngoyi è stato espulso per fallo da ultimo uomo su un Taremi lanciato a rete. Solo le parate di un superlativo Courtois hanno evitato una clamorosa sconfitta. Romelu Lukaku, mai entrato nel vivo del gioco, è apparso come un fantasma, sintomo di una squadra che ha perso la bussola. Con soli 2 punti in classifica, il Belgio è ora spalle al muro: la sfida contro la Nuova Zelanda è diventata un dentro-o-fuori obbligatorio.














