La seconda giornata della fase a gironi ha regalato conferme e riscatti. L’Olanda ha mostrato una potenza di fuoco impressionante, mentre la Germania ha confermato di avere le risorse necessarie per uscire indenne dalle situazioni più critiche, nonostante alcune fragilità strutturali.
Olanda, “manita” alla Svezia: Gakpo e Brobbey sono inarrestabili
Dopo il pareggio dell’esordio, l’Olanda di Ronald Koeman ha cambiato marcia, annientando la Svezia con un perentorio 5-1. La coppia formata da Brian Brobbey e Cody Gakpo ha orchestrato una sinfonia offensiva perfetta, siglando una doppietta a testa e sfruttando al meglio gli assist di un ispirato Denzel Dumfries. Nonostante il gol della bandiera di Elanga, la Svezia non ha mai dato l’impressione di poter riaprire il match, subendo anche la quinta rete nel finale da Summerville. Con 4 punti, l’Olanda è con un piede e mezzo ai sedicesimi, mentre gli scandinavi dovranno giocarsi tutto nell’ultimo turno contro il Giappone.
Germania, la rimonta targata Undav
La Germania ha vissuto un match a due facce contro la Costa d’Avorio. Dopo essere finita sotto per il gol di Diomandé – che ha messo a nudo le difficoltà di un Joshua Kimmich in crisi d’identità tattica nel ruolo di terzino – la Mannschaft è sembrata sull’orlo del baratro.
La svolta è arrivata dalla panchina: Julian Nagelsmann ha inserito Deniz Undav, vero “risolutore di problemi”. L’attaccante dello Stoccarda ha prima pareggiato i conti e poi, in pieno recupero, ha siglato il gol della vittoria, ribaltando clamorosamente una sfida che sembrava segnata. Nota di merito anche per Jamal Musiala: il giovane talento, in costante crescita dopo l’infortunio, si è confermato l’elemento più lucido e pericoloso dello scacchiere tedesco, capace di accendere la luce anche quando la manovra collettiva appariva bloccata.














