Dopo un’inusuale e lunghissima pausa di tre settimane per gli impegni delle Nazionali, la Serie A si riaffaccia in campo con la 6ª giornata. Un vero e proprio “reset” della stagione, nel quale a fare la differenza saranno i viaggi intercontinentali, le fatiche dei nazionali e la capacità dei tecnici di riannodare i fili del discorso tattico.
Le tre capoliste al varco: Inter, Roma e Lazio
Ci eravamo lasciati con un terzetto al comando (4 vittorie e 1 pareggio nelle prime cinque gare):
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Inter-Parma: I nerazzurri ospitano a San Siro un Parma che ha approfittato della sosta per cambiare guida tecnica, affidandosi ad Alberto Gilardino. L’impegno per l’Inter non sarà banale, considerando le fatiche accumulate dai tanti nazionali rientrati a Milano solo a ridosso del match.
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Como-Roma: È il big match tattico di giornata. Lo scontro ideologico opporrà le rotazioni fluide e il dinamismo del Como di Cesc Fàbregas alla compattezza e alle scalate difensive della Roma di Gian Piero Gasperini. I lariani cercano il riscatto dopo il K.O. di Frosinone, mentre i giallorossi puntano a difendere il primato.
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Lazio-Monza: Sulla carta, la squadra di Gennaro Gattuso ha il turno più favorevole tra le battistrada per proseguire il suo ottimo avvio di campionato e restare ai vertici della classifica.
Napoli chiamato al riscatto, trappole in trasferta per Milan e Juve
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Napoli-Frosinone: Al “Maradona” va in scena un’altra sfida ricca di contrasti stilistici. La squadra di Massimiliano Allegri non può più permettersi passi falsi e deve superare l’entusiasmo della sorpresa Frosinone per ricucire lo strappo con la vetta.
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Sassuolo-Milan: Trasferta insidiosa al Mapei Stadium per la squadra di Ruben Amorim, in piena emergenza infortuni dopo la sosta (tra cui lo stop prolungato di Saelemaekers). Reggio Emilia evoca da sempre ricordi complessi per i rossoneri, chiamati a vincere per non perdere terreno dalla vetta.
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Cagliari-Juventus: Campo storicamente ostico per la squadra di Luciano Spalletti. I bianconeri (a -1 dal Milan) affrontano all’Unipol Domus la rivelazione guidata da Pisacane, proprio dove un anno fa incassarono la dolorosa sconfitta che compromise la rincorsa alla Champions League.
Panchine e novità
Se il Parma ha scelto la svolta Gilardino, Venezia e Genoa hanno deciso di proseguire con la continuità, confermando la fiducia rispettivamente a Stroppa e De Rossi nonostante un avvio balbettante.
















