Le grandi manovre in vista del Mondiale 2026 entrano nella fase calda. L’ultima tornata di amichevoli internazionali ha regalato verdetti significativi per diverse selezioni europee che rifiniscono gli ultimi dettagli tattici prima del debutto sul palcoscenico più importante del pianeta. Riflettori puntati sul nord Europa, ma ottime risposte arrivano anche dai test di Istanbul e Vienna.
Festa a Oslo: la Norvegia Si Prende il Derby d’Europa del Nord
A ventotto anni dall’ultima apparizione a un Mondiale (Francia 1998), la Norvegia dimostra di essere pronta per il grande ritorno superando per 3-1 i rivali storici della Svezia. Sul prato dell’Ullevaal Stadion di Oslo, i padroni di casa guidati da Ståle Solbakken offrono una prova di forza impressionante, malgrado l’assenza del loro fuoriclasse Erling Haaland. A trascinare i compagni ci pensa Jørgen Strand Larsen: l’attaccante, reduce dallo storico trionfo in Conference League con la maglia del Crystal Palace, tramortisce la retroguardia della Svezia (allenata da Graham Potter) con una splendida doppietta firmata tra l’8′ e il 37′. Nel mezzo, al 18′, arriva la perla del giovane Nusa a blindare il parziale.
I padroni di casa continuano a macinare gioco anche nella ripresa e vedono annullarsi dal VAR il gol del poker calato da Wolfe al 63′ per una posizione di fuorigioco. Nel finale emerge l’orgoglio svedese: tra il 76′ e l’80’ gli ospiti vanno in rete due volte con Alexander Isak e Nanasi, ma la terna arbitrale convalida solo la marcatura del centravanti del Liverpool, annullando il secondo gol svedese e sigillando il 3-1 definitivo.
Monologo Turco: la Macedonia del Nord Crolla a Istanbul
Tutto estremamente facile per la Turchia di Vincenzo Montella, che travolge con un netto 4-0 la Macedonia del Nord nella suggestiva cornice dello stadio del Fenerbahce. Ai padroni di casa bastano pochissimi secondi per indirizzare il match: pronti via e Kökçü sblocca la sfida al 1′. Il raddoppio porta invece la firma di Uzun, letale al 16′. Nonostante l’assenza forzata dell’idolo juventino Kenan Yildiz, ancora alle prese con il recupero dall’infortunio per essere al top al Mondiale, i turchi dilagano nella ripresa grazie anche agli innesti dalla panchina, tra cui spicca il talento puro di Arda Güler. Al 53′ arriva il tris di Gül, seguito al 70′ dal definitivo poker firmato da Yilmaz. Nei minuti finali c’è spazio anche per la passerella d’onore concessa al capitano Hakan Calhanoglu.
Impresa Austria: Sabitzer Risolve la Sfida in Inferiorità
Vittoria di carattere e grande compattezza per l’Austria di Ralf Rangnick (tecnico finito al centro dei desideri del mercato del Milan), capace di battere la Tunisia per 1-0 all’Ernst Happel Stadion di Vienna nonostante un lunghissimo periodo di inferiorità numerica. La partita si complica maledettamente per i padroni di casa al 37′, quando Konrad Laimer riceve un cartellino rosso diretto per aver interrotto una chiara ed evidente occasione da gol sviluppata dagli africani. Sotto di un uomo, gli austriaci non si scompongono, si compattano dietro e colpiscono chirurgicamente al 63′ con una splendida giocata del solito Marcel Sabitzer. Un vantaggio difeso con le unghie e con i denti fino al fischio finale, che certifica lo spessore psicologico della squadra.
