L’Italia del calcio prova a mettersi alle spalle la dolorosa mancata qualificazione ai Mondiali 2026 e lo fa azzerando quasi completamente il passato. Al debutto della gestione del commissario tecnico ad interim Silvio Baldini, gli Azzurri superano per 1-0 il Lussemburgo in trasferta, in una notte che verrà ricordata soprattutto per il massiccio ricambio generazionale impresso sul terreno di gioco. A decidere l’incontro è una vecchia conoscenza dell’Under 21, Francesco Pio Esposito, autore del gol-vittoria a inizio ripresa.
Il resoconto del match: tanta emozione, poi la zampata di Esposito
Primo tempo bloccato
Il 4-3-3 schierato da Silvio Baldini è una vera e propria scommessa anagrafica, infarcito di debuttanti assoluti come Favasuli, Chiarodia, Comuzzo, Bartesaghi, Ndour, Lipani, Cherubini e Koleosho. Con un’ossatura così giovane e priva di automatismi, l’avvio della Nazionale è inevitabilmente contratto. I ritmi bassi e il freno a mano tirato dei tantissimi volti nuovi caratterizzano una prima frazione povera di grandi spunti. L’unico a rendersi davvero pericoloso è l’attaccante dell’Inter, Francesco Pio Esposito: il classe 2005 lavora ottimamente di sponda e va persino vicino a un gol d’autore con un colpo di tacco che rappresenta l’unico vero squillo dei primi quarantacinque minuti.
La ripresa e il gol partita
Nella seconda frazione l’inerzia del match cambia radicalmente. L’Italia scende in campo con maggiore intraprendenza e sblocca subito il risultato al 49′: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Pio Esposito prende il tempo alla difesa lussemburghese e con una precisa incornata aerea firma la rete dell’1-0.
Trovato il vantaggio, gli Azzurri giocano con più scioltezza e collezionano diverse occasioni per mettere in cassaforte il risultato. Un grande movimento dello stesso Esposito favorisce l’inserimento centrale del centrocampista Pisilli, la cui conclusione ravvicinata si stampa sfortunatamente sul palo. Poco più tardi è il turno del subentrato Fini, che spreca una colossale opportunità calciando malamente a lato con il sinistro da ottima posizione all’interno dell’area di rigore. Nel finale di gara, il Lussemburgo tenta un timido forcing per riaddrizzare l’incontro, ma Gianluigi Donnarumma non corre mai veri pericoli, limitandosi a parate di ordinaria amministrazione e a qualche uscita sicura per blindare la vittoria.
